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Achille Lauro,”Rolls Royce”: una canzone che parla di eccesso

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Dopo le proposte che avete letto nell’altro nostro post, abbiamo scelto di parlare della canzone di Achille Lauro “Rolls Royce”. 

Abbiamo scelto di lavorare su questa canzone perché parla di eccesso. Torna più volte la parola vita, ma il cantante descrive una vita che non prevede serenità e spensieratezza. La maggior parte dei personaggi citati sono figure legate in qualche modo alla droga e al vivere senza freni, personaggi che sembrano non essere stati in grado di gestire il successo e quindi hanno fatto ricerca di altro da sé per poter sopravvivere. Cita tutti i personaggi che hanno dovuto vivere sotto i riflettori, tralasciando la loro dimensione privata. Il cantante infatti nel corso della canzone dice una frase secondo noi molto importante: “non sono stato me stesso mai”. Non essere sereni con se stessi potrebbe infatti portare a fare uso di sostanze, a cercare il proprio essere in altro, senza mai riuscire a trovarlo.

Dalla parole del testo emerge che il cantante più che volere essere famoso desidera essere famoso. La vera emozione che prova è il desiderio della notorietà, non la fama di per sé. In fondo alla canzone si capisce che il desiderio del cantante sia quello di morire all’apice della fama e del successo senza dover imparare davvero a gestirlo, senza rischiare di morire dimenticato. Una volta raggiunta quella fama infatti sembra desiderare solo la fine. Inoltre il continuo ripetere il nome di personaggi morti e le parole che si ripetono creano un effetto di angoscia.

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