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Assassin’s creed origins – recensione

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di cicciomatti

Assassin’s creed origins  è ambientato in Egitto nel 49 a.C. dove Beyek, il protagonista, deve vendicare suo figlio ucciso per mano del faraone. Bayek è – o meglio era – un Medjay, cioè una guardia del corpo del faraone; ma da quando questo si è fatto corrompere da potere e ricchezze, Bayek si rifiuta di difenderlo, anzi lo vuole uccidere.

Questo gioco è molto bello per vari motivi: ha una grafica pazzesca e le animazioni e i movimenti di persone e animali sono fatte molto bene: c’è molta varietà di stili di combattimento, abilità (mosse) che sblocchi nel tempo.

I tipi di armi che possiamo usare sono tantissimi e vanno dalla mazza pesante fino ai pugnali, ma oltre a tantissime qualità, il gioco ha anche dei difetti; avendo una mappa enorme e piena di cose e missioni ha vari bug come topi volanti e missioni che non si possono fare. Ha molti riferimenti storici anche se la trama è inventata…Mi piace molto.

 

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