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Buon compleanno Internet!

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di Adele Pontegobbi

La Guerra Fredda ha fatto anche cose buone

Se pensiamo ad internet come lo conosciamo oggi, dobbiamo ringraziare un periodo storico come la Guerra Fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica, in cui i due colossi mondiali si sfidavano senza attaccarsi direttamente. La sfida era costante, nel tentativo di primeggiare nel campo militare, della ricerca scientifica, fino ad arrivare allo sport.

Gara dello spazioYuri_Gagarin_(1961)

Lo spazio è la nuova frontiera negli anni ’50 e alla fine del decennio i sovietici saranno i primi ad arrivarci, mandando in orbita lo Sputnik nel ’57 e addirittura un uomo, Yuri Gagarin, nel ’61. Il 20 luglio del 1969 gli americani rilanciarono riuscendo a far allunare Neil Amstrong e Buzz Aldrin. Tutti ricordiamo le immagini di quelle passeggiate fatte di balzi.

Comunicare in sicurezza

Intanto mentre i timori per la sicurezza negli USA crescevano e la minaccia di attacchi con missili nucleari era sempre incombente, l’esercito degli Stati Uniti decise di affidare ad un gruppo di scienziati delle università americane un grosso finanziamento, per inventare un sistema di comunicazione sicuro. Un sistema che si basava sulle reti di “Comunicazione distribuita”, che aveva come basi due idee decisamente geniali: i nodi della rete erano tutti collegati tra loro come in una ragnatela: non esisteva un nodo centrale e le informazioni che dovevano viaggiare tra i nodi della rete, furono spezzettate in piccoli pacchetti. Ma cos’erano questi nodi?…Basi militari!

La nonna del nostro internet

Anche nel caso di un terribile attacco nucleare in grado di distruggere alcuni nodi della rete, le informazioni avrebbero continuato a circolare, senza interruzioni, aggirando i nodi distrutti e usando quelli integri. L’idea piacque molto anche all’agenzia creata già nel 1958 dal Ministero della difesa, l’Arpa (Advanced Research Projects Agency), che doveva controllare tutte le ricerche scientifiche a lungo termine in campo militare. Perché pensarono, non inserire in questa rete anche le università….Il 29 Ottobre 1969 nei computer dell’Università della California, il primo pacchetto di informazioni prese il via. Viaggiò per 550 km, fino a raggiungere i computer dello Stanford Reaserch Institute. Questa rete fu chiamata Arpanet ed era la “nonna” dell’ internet che utilizziamo oggi.

TCP/IP  una lingua per tutti

Nel 1971-72 nasce l’ email. La rete di Arpanet fu la prima, ma ne nacquero velocemente altre che utilizzavano radio e satellite per le comunicazioni ed avevano computer e tecnologie diverse tra loro. Questo creava problemi di comprensione tra i differenti network, come tra persone di lingue diverse. A risolvere i problemi di questa “Babele comunicativa” ci pensarono nel 1974 due informatici, di nome Vint Cerf e Robert Kahn, che misero d’accordo tutti, creando un protocollo, una “convenzione”, chiamata TCP/IP (Trasmission Control Protocol/Internetwork Protocol). Questo protocollo fu adottato da Arpanet riuscendo a comunicare con tutte le altre: non si parla più di diversi network, ma una unica “internet”, che sta per “interconnected networks”. Nel 1983 i militari americani abbandonarono Arpanet, optando per altre reti di comunicazione.

Internet non è il Web

World-Wide-WebEcco però che è arrivato il momento di dire che Internet, non è il Web.  Non saremmo così tanti ad usare la rete oggi, se nel 1990 un informatico che lavorava al Cern di Ginevra Tim Berners-Lee, non  avesse inventato il World Wide Web, ovvero il luogo virtuale per i siti web. I siti web sono contenitori di testi,  immagini, suoni, che Tim aveva immaginato come un alberi, con rami e foglie; ogni foglia, una pagina del sito. Inoltre l’informatico fece di più,  pensò che di potesse saltare da albero ad albero, ovvero da sito a sito, semplicemente utilizzando delle parole scritte in blu che si potevano inserire nelle pagine. Avete capito? Sono proprio i link!  Basta quindi collegare tutti i siti con i link per avere “una tela grande come il mondo”, il World Wide Web, appunto. Nel 1991 esisteva solo un sito web creato da Tim, oggi sono molti più di un miliardo.

Internet come lo conosciamo noi

Per avere una seconda fase di sviluppo che consentirà ai navigatori di diventare sempre più protagonisti anche senza essere programmatori, bisognerà aspettare il 2004-2005 quando Tim O’Reilly, durante una serie di conferenze su nuove modalità di comunicazione digitale, conia il termine “Web 2.0”.   IL web 2.0, in continuità con il Web 1.0 di Berners-Lee, si fonda sull’idea delle masse di utenti che collaborano, partecipano e creano contenuti utilizzando tecnologie libere,  basata su standard aperti e nuovi sistemi di aggregazione di contenuti.

Quest’anno Internet compie 50 anni, comincia ad essere di mezza età, ma ha ancora molto da offrire!

Fonte immagini:

By Rock1997 - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=15642389

By Arto Jousi / /Suomen valokuvataiteen museo / Alma Media / Uuden Suomen kokoelma; Restored by Adam Cuerden - Finnish Museum of Photography, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=79901445

 

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