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Beautiful Boy: magnifico e straziante film sulla tossicodipendenza

Un bellissimo film, toccante, profondo e straziante, che è uscito al cinema nel 2018.

Stiamo parlando di “Beautiful Boy”, diretto da  Felix Van Groeningen e interpretato da Steve Carell e Timothée Chalamet. Questi ultimi due interpretano un padre e figlio molto legati, che finiranno con l’esserlo sempre più, a seguito dei problemi di dipendenza del giovane protagonista.

E’ la storia di Nick, giovane e bellissimo ragazzo a cui, davvero, sembra non mancare nulla. E’ sempre stato bello e brillante, ma precipita nell’incubo della tossicodipendenza. Soprattutto metanfetamina, ma all’occorrenza anche eroina.

Nick si fa aiutare da suo padre, un giornalista che davvero fa di tutto, diremmo fa l’impossibile per aiutarlo. Il film esamina molto bene la distruzione che la droga crea nel fisico e nell’anima di chi ne fa uso e la necessità, per il tossicodipendente, di farsi aiutare. Inoltre, molto interessante è il rapporto padre-figlio e l’importanza, quando si cade nel baratro della tossicodipendenza, di poter contare su un genitore responsabile.

Steve Carell è noto per molti ruoli comici, ma in questo film offre un’eccellente prova drammatica. Il giovane Timothée Chalamet è assolutamente eccezionale: aveva già mostrato il suo talento nel film “Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino (che gli è valsa la nomination all’Oscar). Con “Beautiful Boy”, Chamalet è stato, invece, candidato al Golden Globe, al premio BAFTA e allo Screen Actors Guild Award per il miglior attore non protagonista.

Poco prima dei titoli di coda, viene sovrimpressa un’agghiacciante didascalia: “la droga è la prima causa di morte negli Stati Uniti, per le persone sotto i cinquant’anni”.

Film come questo, fanno comprendere quanto grave e difficile sia la lotta contro le sostanze stupefacenti e quanto importante sia la prevenzione tra i giovani. Sempre più importante.