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di Adele Pontegobbi

Cento anni dalla nascita del maestro della fantasia: Gianni Rodari

In questo 2020 ricorre il centenario dalla nascita di un personaggio indimenticabile per chiunque si occupi direttamente o indirettamente di letteratura per l’infanzia. Bibliotecari, insegnati, educatori e certamente genitori dovrebbero quest’anno riaprire o aprire per la prima volta, qualora incredibilmente non l’avessero fatto prima, un libro di Gianni Rodari.

La vita e le opere

Insegnante, sul finire della Seconda Guerra Mondiale, si dedicò al giornalismo e diventò collaboratore di diversi prestigiosi giornali italiani, ebbe contatti con la Resistenza e dagli anni ‘50 in poi iniziò a pubblicare le sue opere dedicate all’infanzia. Il suo primo testo per ragazzi è del 1951, “Il libro delle delle filastrocche” Dal 1958 inizio a lavorare a Paese Sera come inviato speciale e contemporaneamente fu anche autore del programma televisivo della Rai Giocagiò, mutuato dal format Playschool della BBC. Tra le sue opere più famose: Filastrocche in cielo e in terra, Favole al Telefono, Il pianeta degli alberi di Natale, La freccia azzurra, La torta in cielo, I viaggi di Giovannino Perdigiorno. Lo consacra eccelso autore per ragazzi il “Nobel per la letteratura dell’infanzia”, ovvero il Premio Hans Christian Andersen e sarà l’unico italiano ad oggi ad averlo ricevuto!

La Grammatica della fantasia. Introduzione all’arte di inventare storie

Nel 1973 esce “La Grammatica della fantasia. Introduzione all’arte di inventare storie”, una guida, un capolavoro di spunti per chi volesse scoprire i meccanismi che animano il fantastico e infinito potere immaginifico dei bambini, riuscendo così a farlo esprimere al meglio. Per Rodari la fantasia e l’immaginazione devono trovare naturalmente casa dove si educa e anche gli errori diventano spunto per creare ed inventare qualcosa di nuovo da cui imparare sempre.

Francobollo-Russo-1992-Rodari
Rappresenta la storia di Cipollino e il cavalier Pomodoro

Andò spesso in Unione Sovietica, dove I suoi libri erano molto apprezzati e usati nelle scuole.
Nel 1976 fondò un’associazione chiamata Coordinamento Genitori Democratici, Onlus che mirava a diffondere i valori di una scuola antifascista laica e democratica. Fino al 1980, quando morì (era il 14 aprile) fu attivo e tenne incontri e conferenze nelle scuole dedicate a insegnanti, genitori, educatori.

Per ricordarlo

Impossibile dimenticarlo, ancora oggi i suoi testi sono spunti per la creazione di giochi e attività per chi lavora nel settore dell’educazione e della promozione della lettura. Le case editrici EL, Einaudi Ragazzi e Emme Edizioni hanno creato un sito 100giannirodari che vuole farsi connettore delle iniziative programmate in tutta Italia, dedicate al grande autore e invogliare scuole, biblioteche, associazioni, ecc.. a crearne di nuove. Sul sito potrete trovare anche attività ludiche: quiz, rebus, giochi di fantasia ispirate a Gianni Rodari, ai suoi racconti, ai suoi personaggi da usare con i ragazzi a casa o in classe. Quelle da svolgere in classe sono state inventate dal noto Stefano Bordiglioni. Belle le sezioni “Rodari da vedere” e “Rodari da ascoltare”, dove trovate i video della Rai in cui è possibile vedere l’autore intervistato, mentre nella sezione da ascoltare si trovano i podcast delle sue storie. In questo sito invece troverete molte favole e filastrocche tratte dai suoi libri.  Non possiamo certo dimenticare il parco divertimenti interamente dedicato a Rodari, costruito nella sua città di nascita, Omegna (Verbania), dove vengono svolti incontri con le scuole, spettacoli teatrali e formazione gli operatori del settore educativo.

Fatevi un giro sul sito del parco!

Il palazzo di gelato
“Una volta a Bologna fecero un palazzo di gelato proprio sulla Piazza Maggiore, e i bambini venivano da lontano a dargli una leccatina (…) Ancora adesso, quando i bambini chiedono un altro gelato, i genitori sospirano: – Eh già, per te ce ne vorrebbe un palazzo intero, come quello di Bologna”.  Da Favole al telefono