Dipendenze

Fortnite sotto inchiesta: è accusato di creare dipendenza

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E’ notizia di pochi giorni fa che uno studio legale canadese si è fatto carico di una class action contro la Epic Games, casa di produzione del celeberrimo videogioco Fortnite.
Alla base della denuncia vi è l’idea che Fortnite provochi dipendenza. A pensarlo sono un gruppo di genitori canadesi, che ha avviato, tramite lo studio legale, una class action contro il videogioco.
Queste le dichiarazioni dell’avvocato Alessandra Esposito Chartrand, dello studio Cale Legal: “Quando Epic Games ha sviluppato Fortnite, per anni e anni ha assoldato psicologi per scavare in profondità nel cervello umano e spendere tutti i possibili sforzi per rendere il gioco il più facile possibile a creare dipendenza. Erano a conoscenza di tutto questo e che sarebbe stato orientato soprattutto verso i più giovani”.
In particolare, a creare la class action sono stati i genitori di due ragazzi di dieci e quindici anni che sono diventati dipendenti da Fortnite, secondo l’accusa, perchè la Epic Games non avrebbe avvertito i fruitori del pericolo di assuefazione.
“Non ho mai visto un gioco che abbia un tale controllo sulle menti dei bambini”, afferma intanto l’esperta Lorrine Marer, una specialista della dipendenza da gioco. “Una volta che sei agganciato a questo gioco, è difficile smettere”.
Fortnite è stato sviluppato nel 2017. Propone tre modalità di gioco: Salva il mondo, Modalità Creativa e Battaglia reale. La modalità “Salva il mondo” è ambientata dopo un’apocalisse che ha ucciso il 98% della popolazione mondiale, in una Terra abitata anche da alieni. E’ possibile cooperare fino a giocatori.
Fortnite “Battle Royale”, invece, viene rilasciato gratuitamente (free-to-play).

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