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Franco Gatti (Ricchi e Poveri) e la perdita del figlio che assunse droga una sola volta

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Franco Gatti è uno dei componenti dei “Ricchi e Poveri”, storico gruppo musicale italiano che, soprattutto tra gli anni ’70 e ’80 ha mietuto straordinari successi. Alcune canzoni del gruppo sono diventate vere hit internazionali, rendendo i Ricchi e Poveri uno delle band italiane più note all’estero.

Pochi anni fa, purtroppo, Franco Gatti ha vissuto un forte dramma nella sua famiglia. Suo figlio Alessio, appena 23 anni, è morto a seguito di un mix tossico di eroina e alcol.

Era il 2013 e la notizia ha fatto scalpore, anche per la notorietà di Gatti. Il quale, tuttavia, sin dall’inizio ha aspramente criticato giornali e tv che parlavano di suo figlio come di un “tossicodipendente”.

Gatti continuava a ripetere che suo figlio non era un “drogato”. E, alla fine, gli esami autoptici gli hanno dato ragione. Secondo i referti, infatti, il cocktail di eroina e alcol è stato letale per il giovane Alessio soprattutto perché si trattava della prima assunzione di droga nella sua vita. Il fisico di Alessio non ha retto alla quantità di sostanze tossiche penetrate nel suo corpo: causa ufficiale della morte è stata un infarto.

A seguito del rilascio dei referti autoptici, Franco Gatti ha dichiarato: “Avevo ragione, mio figlio non era un drogato e l’esito di questi accertamenti lo conferma. Mio figlio ha fatto una cazzata, la prima della sua vita, con gli stupefacenti e in un momento in cui non stava bene. L’ha pagata così”

La triste storia di Alessio Gatti fa comprendere quanto sia insidiosa la droga e quanta poca informazione ci sia al riguardo. I giovani che, purtroppo, si avvicinano a queste sostanze per la prima volta, possono rischiare anche di più dei tossicodipendenti più “esperti”, non conoscendo a fondo la pericolosità delle sostanze e il loro stesso fisico. Ancora una volta, evidenziamo anche la sottovalutazione che la società compie nei confronti dell’alcol, che spesso viene utilizzato per “accompagnare” altre sostanze tossiche, ma può essere invece più tossico delle sostanze stesse.

 

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