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Intervista a Marco operatore del progetto “Youngle” sulla dipendenza da smartphone

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YOUNGLE è Il primo servizio pubblico nazionale di ascolto e counseling sui più
comuni social media, rivolto ad adolescenti e gestito da adolescenti con il supporto
di psicologi ed esperti di comunicazione.

“Marco, le persone dipendenti erano coscienti del  loro problema?
“Sì, spesso sono loro stessi a chiedere aiuto, ma altre volte, non trovando coraggio, sono
i genitori ad intervenire.”
“In che modo si possono aiutare queste persone?”
“La cosa più sbagliata da fare è togliere  violentemente il dispositivo al dipendente,
potrebbe infastidirsi e di conseguenza innervosirsi ; è più giusto invece, far riflettere
il ragazzo, spingendolo così all’ uscita dal suo problema”
“Si può essere dipendenti anche dalla TV?”
“No, non potendo interagire con ciò che si vede, non si passa del tempo esagerato davanti a
quest’ultima”
“Quali sono le cose o le app che creano più  dipendenza?”
“Solitamente i giochi.”
“Qual’è il motivo che, solitamente, fa nascere le dipendenze?”
“La SOLITUDINE, è questa che porta a nascondersi dal mondo reale, e scegliere il mondo virtuale, dove si è apprezzati , o meglio non c’è modo di essere giudicati”.

di Ilaria, Rovena, Veronica, Mattia e Francesco

2 C Dicomano Scuola Secondaria I Grado  “Desiderio da Settignano”

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