Dipendenze

L’Alcol: una strada senza uscita!

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In tutto il mondo è in aumento l’uso e l’abuso di alcool da parte degli adolescenti, nonostante in molti paesi la vendita e somministrazione ai minori sia proibita.
Negli ultimi anni si assiste a un aumento progressivo del consumo da parte delle ragazze, che tendono a superare i ragazzi.
Lo stato italiano ha promulgato la legge n. 48 del 18 aprile 2017 che ha fissato l’età del soggetto, che può fare uso di alcool, a 18 anni. A 18 anni, età della presunta maturità, il soggetto dovrebbe capire che l’uso di alcool causa conseguenze devastanti al proprio organismo. Prima dei 18 anni, mancando la “maturità”, lo Stato impone il divieto di vendita. Pur apprezzando tale importante legge, riteniamo che da solo il divieto non arrivi a sensibilizzare i ragazzi ad astenersi dall’alcol. E’ necessaria una più estesa campagna di sensibilizzazione sui rischi del consumo.
L’alcool lentamente uccide: ad una breve sensazione di “benessere” che si può sperimentare (l’alcol, sostanza psicoattiva, mette in movimento dopamina ed endorfine del cervello, che provocano il piacere), segue un senso di forte mancanza e, addirittura, di depressione. Il cervello comincia a volere sempre più spesso quel piacere, quell’euforia ed inizia progressivamente ad assuefarsi a livelli sempre maggiori di alcol. Poco alla volta, il piacere non viene più provato, ma si attiva una dipendenza fisica, con l’organismo che richiede sempre maggiori quantità di sostanza. Ne conseguono danni gravi per il corpo e il cervello, addirittura mortali. Numerose sono le patologie derivanti dall’alcolismo, esse spaziano dalle malattie al fegato, problemi psichiatrici, tumori, danni cardiaci e agli organi in generale.
I danni maggiori, infatti, si verificano quando il soggetto supera di gran lunga la quantità di alcool che il proprio organismo tollera e lo assume in modo costante. Non a caso si parla di dipendenza e bisogna sapere che i danni causati dall’astinenza, nei casi già estremi, sono maggiori di quelli che si verificano col consumo di alcool.
Non si può sottovalutare, inoltre, gli effetti che l’assunzione di alcol può provocare in determinate situazioni della vita quotidiana. Ad esempio, quando ci si mette alla guida.
Il limite consentito prima di mettersi alla guida è di 0,5g/l (per esempio 2 bicchieri nel caso del vino), oltre il quale si parla di ebbrezza, per cui si perdono le capacità percettive ed è preferibile.
I dati più allarmanti arrivano dall’America dove le vittime sono 75mila annue su un totale di 8 milioni di alcolisti; mentre in Italia il loro numero è di 44 mila.
Non si può quindi rimanere ignari a tale pericolo, è necessario sensibilizzare maggiormente i giovani facendo capire loro che quella dell’alcool è una “STRADA SENZA USCITA”, una scorciatoia di morte che NON va neanche imboccata; per raggiungere il benessere e la gioia del cuore, si possono percorrere altre strade dettate dalla maturità e dal buon senso. E’ un lungo percorso, quello della felicità, che passa anche per sacrifici.
di Lucia Pisacane
Istituto Superiore Vanvitelli – Della Corte (Cava de’ Tirreni – Salerno)

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