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Le tue azioni sono i tuoi monumenti

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di wondermiky_official

Volevo raccontarvi di un evento successo da poco in classe.
Un giorno una mia amica appena finita la lezione, prima di uscire da scuola, si è messa a piangere perché insinuava che due nostri compagni la prendessero in giro.
Successivamente si scoprì che non era vero, ma lei continuò a pensare di sì.
Subito usciti da scuola, io ho cercato di consolarla chiedendole come ci rimarrebbe se venisse qualcuno che non conosce o qualcuno a cui non tiene a prenderla in giro; e lei ha risposto che non le importerebbe niente.
Allora io le ho detto che se a lei non importava veramente di questi due nostri compagni allora, non ci sarebbe dovuta rimanere così male.
Poco dopo arrivano due nostre compagne con un telefono nascosto a scopo di registrare eventuali brutte parole dette dalla mia amica a questi ragazzi.
E questo perché lei è molto sensibile e si mette a piangere parecchie volte facendo sembrare cattivi gli altri; e queste due ragazze volevano dimostrare che anche lei dice cattiverie.
La mia amica, molto arrabbiata, si sfoga un po’ e dice che questi ragazzi ‘’devono andare a morire’’.
Appena giriamo le spalle alla mia amica le due ragazze mi confessano che hanno registrato tutta la conversazione e l’hanno mandata ai due ragazzi a cui la mia amica augurava la morte.
Io senza rendermi conto della gravità della situazione sono stato zitto e non ho difeso la mia amica.

Una settimana dopo questo lo viene a sapere grazie a un altro compagno e naturalmente lei si mette a piangere, restando molto delusa dalle compagne che pensava essere sue amiche.
La professoressa venendo a sapere ciò che era successo dalla professoressa dell’ora prima si arrabbia; e si arrabbia non solo con le ragazze che hanno fatto la registrazione ma anche con i testimoni che non hanno fatto niente.
Fra questi ci sono anch’io.
Io le ho detto la verità cioè che ero presente quando è successo ciò e che quando ho saputo della registrazione non ho fatto niente.
Allora lei mi ha chiesto perché io non avessi né fatto né detto niente e io inizialmente non ho saputo rispondere ma poi ho confessato che non ho fatto niente perché ormai la registrazione era stata fatta e inviata, e non ho detto niente per due motivi, primo perché non volevo far rimanere male la mia amica e secondo perché non volevo fare la spia.
La prof. mi ha detto che ero colpevole quanto le ragazze che avevano fatto la registrazione e che non se l’aspettava da me.
All’inizio ero convinto che non avevo colpe e che la professoressa avesse esagerato a dare tutto questo peso a me.
Quando sono tornato a casa ero ancora di quest’idea,e ho raccontato tutto a mia madre che puntualmente ha dato ragione alla professoressa.
Nonostante questo mia mamma mi ha dato un consiglio molto importante, una cosa a cui io stranamente non avevo pensato, cioè quello di riflettere su quello che avevo detto, quello che NON avevo detto e quello che ha detto la prof..
Da qui ho capito che non avevo pienamente ragione, cioè mi sono reso conto VERAMENTE che sono stato cattivo e un non vero amico a non intervenire quando le due ragazze mi hanno detto della registrazione e a non dire niente il giorno dopo a nessun insegnante, ciononostante sono del parere che la prof. se la sia presa di più con me che con le persone che hanno fatto la registrazione e questo proprio non lo capisco.

Secondo me tutto questo si può riassumere con una sola frase:
LE TUE AZIONI SONO I TUOI MONUMENTI.

Questa frase è molto importante, presa da un’iscrizione su una tomba egizia,  Vuol dire che ciò che facciamo ci rappresenta e secondo me questo avvenimento non mi rappresenta in generale, però nella vita si fanno sempre errori e gli errori fanno parte di noi e del nostro modo di essere.

Inoltre ho anche capito che dallo scherzo si può passare ad un reato punibile dalla legge.
E che c’è una voglia matta di trasmettere ciò che facciamo e ciò che diciamo in giro sui social, senza capire il pericolo che rischiamo; perché ciò che postiamo può essere usato contro di noi.
Ad esempio se i genitori della mia amica avessero voluto avrebbero potuto far carcerare o far pagare una grossa multa ai genitori delle ragazze che hanno fatto la registrazione, non solo perché già il fatto di registrare la voce di qualcuno (o fare video o foto) senza il consenso scritto e/o orale è illegale, perlopiù queste ragazze hanno fatto anche girare la registrazione su WhatsApp.
Ma io mi chiedo una cosa, se i ragazzi che hanno ricevuto la registrazione l’avessero fatta girare anche ad altre persone, che sarebbe successo?
Io in tutto ciò sono rimasto molto colpito dall’atteggiamento maturo che i due ragazzi hanno avuto nei confronti della mia amica che li ha mandati esplicitamente ‘’a morire’’, perché loro, nonostante in realtà non avessero fatto niente, una settimana prima sono sembrati i cattivi della situazione.

Una volta ascoltata la registrazione l’hanno eliminata subito, proprio perché sapevano che se qualcuno l’avesse trovata nel loro telefono, ci sarebbero potuti essere problemi e anche perché una volta ascoltata la registrazione era inutile tenerla nel telefono.

È proprio da questi errori che si impara che cos’è l’amicizia secondo me.
Per me trovare un vero amico è veramente difficile, ma ancor di più lo è esserlo.
Di sicuro da questa vicenda ho capito come migliorarmi come persona, ma soprattutto come amico.
Un vero amico non ti giudica e ti difende sempre.
Io tutte le volte che parlavo di amicizia mi credevo un bravo, buono e vero amico ma dopo questa vicenda mi sono seriamente messo in dubbio.
Di sicuro come ho già fatto, rifletterò ancora e ancora fino a quando non sarò il ‘’vero amico’’ che vorrei essere.

 

Foto di
vjapratama su pexels

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