Dipendenze

“Metti via quel cellulare”: Aldo Cazzullo dialoga con i figli Rossana e Francesco su temi che interessano tutti noi

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“Metti via quel cellulare” è la classica frase che ogni genitore dice al proprio figlio, ma è anche il curioso titolo che Aldo Cazzullo dà al proprio libro, uscito nel 2017 per l’editore Mondadori.
Cazzullo è giornalista del Corriere della Sera ormai da anni, scrive solitamente della storia dell’identità italiana, ma in questo libro si è cimentato nei panni del genitore che dialoga con i propri figli. Una delle cose divertenti del libro, è che i due figli ne sono essi stessi autori.
Entrambi studenti, Francesco frequenta il secondo anno di Università e la più piccola Rossana, studentessa all’ultimo anno di liceo classico, si cimentano nel dare risposte intelligenti alle preoccupazioni del padre.
Nel libro l’autore non si rivolge solo ai suoi figli, ma a tutti i ragazzi: li esorta a non confondere la vita virtuale con quella vera e reale, a non sfinirsi davanti ai videogames, a non andare sempre in giro con le cuffie, a leggere libri, andare al cinema, ai concerti, al teatro. La cosa a cui soprattutto il giornalista li invita è a mettere in salvo i rapporti umani con i parenti, gli amici, i professori, esortandoli alla conversazione di persona e non attraverso le chat e le faccine.
I figli non tardano a farsi sentire e replicare: Francesco e Rossana rispondono spiegando al padre, ma anche a tutti gli adulti, il rapporto della loro generazione con il telefonino e la rete. Tramite il web si può vivere una vita ricca, incontrare e relazionarsi con nuove persone, migliorare lo studio e perché no, leggere anche i classici come, per esempio, “Orgoglio e Pregiudizio” di Jane Austen (libro che Cazzullo ammette alla fin fine di non aver mai letto). Il dialogo tra genitore e figli è serrato e non perde nemmeno un colpo: vengono messi in luce i rischi, ma anche le opportunità del nostro tempo; molte cose vengono prese in considerazione ed analizzate, in un dialogo fatto di botta e risposto continuo: fashion bloggers, Tripadvisor, food bloggers, il correttore automatico, i videogamers, i Blue Whale, gli youtubers, le stelle del web, il bullismo online, Facebook, Amazon, la politica americana e quella italiana, i cyborg, senza dimenticare l’educazione sentimentale ormai delegata ai siti per adulti come youporn…
Insomma il libro è un tira e molla, una raffica di domande e risposte che padre e figli si scambiano sull’uso della rete e della dipendenza di ognuno di noi dal cellulare. La dipendenza da una vita, talvolta diversa dalla propria, una vita ideale, che talvolta può essere molto pericolosa. L’argomento non è semplice, ma i tre scrittori sono riusciti a sciorinarlo perbene, creando un dialogo piacevole, come se fossero sul divano di casa loro, attraverso uno scambio di punti di vista divertente, sagace e mai noioso .Cazzullo si preoccupa di mille argomenti e possibilità, i ragazzi sono ben preparati e per ogni argomento controbattono al padre in modo intelligente e adulto.
Frasi consigliate, estratte dal volume:
FRANCESCO: Adesso viviamo in un mondo dinamico e in continuo movimento e questa informazione si adatta a noi, riduce i nostri tempi, si muove al nostro ritmo (pag 82)
ALDO: E’ vero, la rete non è buona nè cattiva, ma non per questo è neutra. Temo, anzi, che possa peggiorare l’umanità e quindi il mondo .( pag 159)

Articolo di

Zeudi Giovannini

Fonte foto

 

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