Dipendenze

Pusher 2.0 – la piazza è online, con le nuove droghe

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È ormai lontana la figura del tossico degli anni Settanta e Ottanta, costretto all’eterno vagabondare nella ricerca del primo pusher; si acquista sul web, e sempre meno in piazza.
I nuovi consumatori non si identificano più con la figura dell’alcolista o del tossico tipico dell’immaginario; sono distanti dall’associare le conseguenze cliniche derivanti dal consumo allo stato di degrado e di emarginazione sociale, a cui andavano incontro i protagonisti di Trainspotting o I ragazzi dello zoo di Berlino.
Cambia il modello di consumo, perché non si è più dipendenti da una sostanza ma dalla dipendenza. Su internet si trovano molte informazioni su come combinare i farmaci in casa per potenziarne gli effetti, così per ogni festa c’è una droga diversa. Ad esempio, lo sciroppo per la tosse, mischiato con codeina e Sprite, è il beverone viola cantato nella trap:
sciroppo cade basso come l’Md/bevo solo Makatussin nel bicchiere” è un verso della canzone “Sciroppo” di Sfera Ebbasta.
Il pezzo solista di Sick Luke della Dark Polo Gang,“Medicine”, è una specie di manifesto della nuova generazione di ragazzi consumatori di sostanze e tossicodipendenti. Sick Luke, come molti trapper, nelle interviste parla della sua dipendenza come una specie di effetto collaterale, di uno stile di vita che è abituato alla dipendenza.
Il rapporto tra droga e musica non è una novità, ma l’immaginario non è più dominato da marijuana e cocaina. Non c’è solo la voglia di divertirsi, l’eccitazione, ma anche la voglia di stordirsi. Isolarsi. E così assieme agli eccitanti crescono i farmaci oppiacei derivati dalla morfina o antistaminici.
Negli ultimi anni si sta assistendo a un preoccupante fenomeno del tutto nuovo che ha rivoluzionato le tendenze giovanili rispetto all’uso di droghe. Alle sostanze tradizionali quali cannabis, cocaina, eroina, amfetamine, ecc. si sono aggiunte una lunga serie di Nuove Sostanze Psicoattive – NPS, così definite dai ricercatori – di origine sintetica di cui ancora molto poco si conosce, in relazione alle loro caratteristiche e ai rischi che queste comportano per la salute. Queste droghe “non illegali” in circolazione sono migliaia. Anche conosciute come “smart drugs” ovvero farmaci intelligenti, queste “droghe furbe” presentano una composizione chimica leggermente diversa dalle droghe tradizionali, e per questo non sono perseguibili dalla legge, in quanto non rientrano nelle tabelle legislative delle corrispondenti leggi che proibiscono l’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope.
Le nuove droghe si comprano online, la parola chiave è “research chemicals” o “legal highs”, niente parchetti e passaggi furtivi di denaro ma carte di credito e consegna via posta.
«Quello che ci preoccupa di più è il fatto che il mercato online è facilmente raggiungibile dagli adolescenti, che sono in grado così di ordinare con pochi click nuove droghe sintetiche pericolosissime. Esse vengono recapitate a casa con un pacco anonimo entro 48 ore: tutto questo fuori dal controllo dei genitori» queste le parole del dott. Serpelloni, direttore dell’U.O.C Dipendenze Verona.
Il vecchio mondo degli spacciatori di strada non scompare, ma si aggiunge; vendono senza il rischio di essere arrestati.

La possibilità di acquistare online ha modificato lo spaccio; gli usi di sostanze vanno ricompresi in un mercato che sta cambiando soprattutto per stili di vita e trasformazioni del mercato. Il “farsi di qualunque cosa” ha perso l’elemento di trasgressione e dall’altra parte l’offerta nel mercato delle sostanze psicotrope è diventata potenzialmente infinita.

I ragazzi non ascoltano se viene detto loro quello che devono o non devono fare. Diverso è promuovere consapevolezza.
Non sappiamo come evolverà lo scenario e quali potranno essere le conseguenze, nè possiamo sapere a priori quanto devastanti potranno essere gli effetti sulla psiche, sul fisico, nelle relazioni sul lavoro e in famiglia.
A chi si accosta per la prima volta a questo mondo, sembra impossibile che possa diventarne dipendente, che anche lui o lei diventerà un tossico di quelli veri e che starà male quando non avrà con sé la sua dose giornaliera. Tutto sembra essere perfettamente controllabile, programmato, come l’illusoria certezza di poter smettere quando si vuole… Ma in questo, nulla è cambiato: si diventa schiavi delle sostanze, senza rendersene conto.

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