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“RAGIONE E SENTIMENTO”

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RECENSIONE PROGETTO “PRIMA PAGINA”:

“RAGIONE E SENTIMENTO”

Questo libro, scritto da Jane Austen, ambientato nell’Ottocento, narra della vita di una famiglia composta da quattro persone: la madre vedova e le tre figlie, Elinor, la più grande, Marianne, la mediana e, la più piccola, Margaret.

Elinor è una ragazza molto riservata, si comporta in modo razionale, nascondendo gran parte dei propri sentimenti. Al contrario, Marianne è una ragazza esageratamente espressiva e segue spesso il suo istinto, senza pensare. Margaret è una persona gioiosa e simpatica, che, tuttavia, non ha un ruolo incisivo nel romanzo. Il titolo si riferisce alle due ragazze, Elinor interpreta la parte di “RAGIONE”, Marianne, quella di “SENTIMENTO”.

La famiglia, dopo la morte del padre, rimasta senza nessuna proprietà, è costretta a cambiare casa. La madre e le tre figlie vanno a vivere in un cottage, che è una casa molto modesta ma, purtroppo, è tutto quello che si possono permettere. Durante la storia le ragazze si innamorano diverse volte e i loro intrecci amorosi sono alla base della avvincente trama.

Trovo che questo romanzo abbia un fascino e una profondità unici. La personalità di Elinor riflette la “ragione” del titolo: lei non ama mostrare i propri sentimenti, è una pensatrice razionale, che trattiene le proprie emozioni. E’ tuttavia coraggiosa, perché ha la forza di tenere fede a ciò che crede, anche quando le conseguenze portano sofferenza.

La personalità di Marianne è invece l’opposto di quella di Elinor. Lei rappresenta il “sentimento” del titolo, perché agisce seguendo il suo istinto, senza pensare o riflettere. Agli occhi della società del tempo, una persona che si comportava in questo modo era considerata sfacciata e sciocca. La via di mezzo tra i due estremi nel libro è rappresentata dalla terza sorella, Margaret, che non è né razionale e riservata, né esageratamente espressiva.

La forza di Jane Austen sta nel presentare delle donne che sanno pensare con la propria testa, in una società che era molto diversa da quella di oggi, dove l’essere femminile non aveva alcun diritto, ed era spesso costretto a sposarsi per interesse e non per amore.

Consiglio di leggere questo libro, perché ci trasporta in un’altra epoca, con una delicatezza e uno stile altissimi, abbracciando tutte le donne che hanno il coraggio di scegliere e usare la propria la testa.

 

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