Dipendenze

Smartphone e incidenti stradali

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I dati sempre più allarmanti e le azioni di contrasto

Di Matteo Lucchetta

MILANO – “Pensa, quando ero vivo non guidavo neanche male, qualche volta ho anche frenato su una striscia pedonale… Ma se ero un po’ in ritardo, ad un nuovo appuntamento, io passavo sulle strisce a non meno di duecento, pensa quando ero vivo a velocità costante, messaggiavo come un pazzo con la moglie e con l’amante, poi leggevo le risposte tra una curva e un dirupo, con lo sguardo della lince e la voracità del lupo” è così che inizia la canzone “Guida e basta” promossa nel 2018 su YouTube da Anas, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Polizia di Stato per sensibilizzare la sicurezza stradale in Italia, tema delicatissimo.
La problematica maggiore è l’uso degli smartphone durante la guida, causa di numerosi incidenti mortali fra giovani dovuti a distrazioni banali. Spesso, infatti, i ragazzi inviano messaggi mentre sono alla guida delle loro auto. Se sapessero quanto costa quel messaggio “arrivo cinque minuti e sono da te”, certamente userebbero maggior prudenza.
L’Ansa dichiara che nell’ 81% degli incidenti stradali, la colpa è di chi guida e 3 su 4 di questi incidenti avvengono per l’uso improprio degli smartphone durante la guida. I dati che affiorano negli ultimi anni sono davvero allarmanti.
Nel 2016 in Italia, per ovviare al problema degli incidenti stradali, nasce il “Tavolo della Sicurezza Stradale”, composto da Anas, Ania, Aci e Polizia di Stato, il cui scopo è migliorare la sicurezza stradale. Il 19 Luglio 2017 nell’articolo pubblicato dall’Ansa, il segretario della Commissione della Camera Gandolfi afferma: “Il problema della sicurezza stradale oltre ad essere difficile da risolvere, trova una delle sue complessità proprio nel fatto che si è molto scoordinati nelle azioni: ognuno fa il proprio pezzo e a volte non si agisce tutti nella stessa direzione, è stato un’ottima occasione per verificare questi aspetti e proporre dei rimedi”.  Il Tavolo della Sicurezza Stradale, se pur con le proprie difficoltà (come sempre quando si lavora insieme) ha stabilito nuove regole per chi guida: ad esempio, il ritiro della patente da uno a tre mesi fin dalla prima infrazione per uso dello smartphone.
Non sono previste solo sanzioni dal “Tavolo della Sicurezza”, ma anche una visione educativa, che promuove campagne di formazione e sensibilizzazione alla sicurezza stradale. Inoltre, coloro che lavorano a questo progetto possiedono una visione che guarda all’Unione Europea, ossia, si impegnano alla promozione di un regolamento unificato.
Nell’ambito del Tavolo della Sicurezza stradale Enrico Pagliari, responsabile area tecnica dell’Aci, all’Ansa ha dichiarato: “Abbiamo parlato di ambiente sociale in cui si vive, come la famiglia e la scuola, della diffusione degli smartphone che ci distraggono molto”.
Anche nel convegno dell’Istituto degli Innocenti (istituzione che si occupa della tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza) si è cercato di approfondire la problematica della dipendenza da smartphone, derivante senza dubbio dall’ambiente sociale che ci circonda. Il moderatore Fabio Voller dell’Agenzia Regionale Sanità Toscana, nel meeting, afferma sul sito dell’Ansa: “I ragazzi mostrano un fattore di stress maggiore. Uno stress probabilmente associato alla continua esposizione agli strumenti informatici, soprattutto lo smartphone, un oggetto che li mantiene iperattivi ed è associato anche alla mancanza di sonno: i ragazzi dovrebbero dormire nove ore a notte, ma una gran quota dei giovani dichiara di dormirne meno di sette, e questo per larga parte è dovuto proprio all’uso del telefono, anche di nascosto ai genitori”.
Il problema dell’utilizzo continuo degli smartphone, nasce soprattutto quando i giovani, alla guida delle loro automobili, non potendo farne a meno, inviano messaggi su Whatsapp, Messanger o addirittura aggiornano i propri profili su Instagram e Facebook.
Purtroppo nell’estate 2017, rispetto all’anno precedente, la Polizia di Stato e Carabinieri hanno registrato un aumento degli incidenti mortali (1.569 persone). Inoltre il sito dell’Anas mette in luce 65.104 infrazioni commesse nel 2017 a causa del non utilizzo di auricolari o viva voce.
Per evitare e far diminuire gli incidenti mortali, Anas Gruppo FS Italiane, nel 2018, ha deciso di creare un App chiamata “Guida e Basta”. Con questa App chi guida, prima della partenza, può mandare messaggi alle persone più care scrivendo che sta per mettersi in viaggio. Inoltre l’App “Guida e Basta” blocca le funzioni dello smartphone durante il viaggio: inviando la posizione geografica durante la sosta, il guidatore può tornare nuovamente a scrivere ai suoi contatti come sta procedendo il viaggio.
L’uso degli smartphone e la loro dipendenza dunque è una problematica sociale da non sottovalutare. Una problematica che stiamo vivendo quotidianamente soprattutto fra i più giovani e non solo. La dipendenza da smartphone è negli incidenti della notte dopo una bella serata passata con gli amici, nel traffico serale dopo una giornata al lavoro, con la voglia di tornare dalla propria fidanzata o fidanzato, o nelle strade mattutine dove la frenesia è sempre la prima a superarti, facendoti dimenticare che quel messaggio che vuoi inviare non è importante come la tua vita.

 

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