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Scrivi 5 cose che ami e 5 cose che odi della scuola

??? COSA AMIAMO?

le assemblee
l’intervallo
le gite
l’ora di religione
le amicizie
l’ora di ginnastica
i voti alti
i compagni
la routine
ci permette di socializzare
il disegno
le uscite
rivedere i compagni
le risate e le chiacchiere nei cambi dell’ora
le ore in cui ci confrontiamo e parliamo di cose attuali
la ricreazione
i forum
gli amici della mia classe perché accettano i miei difetti
il rapporto con alcuni prof
chimica e biologia
i libri da leggere
l’interazione
le torte di Lapo
la possibilità di fare esperienze (come il viaggio della memoria)
la bidella
il paninaro

??? COSA ODIAMO?

il dovermi alzare presto la mattina
l’interrogazione a sorpresa
l’ora di educazione fisica
la fisica
la matematica
il dizionario di latino
la grammatica
quello che non funziona
l’orario
la nostra aula troppo piccola
il tipo di professori che esprime preferenze e che tira frecciatine
il bullismo che c’è
i troppi compiti per il giorno dopo
quando si fa più attenzione ai voti che alle persone
le versioni/frasi lunghe di latino
le interrogazioni
le verifiche
le ore che passano lentamente
il bullismo
il sistema scolastico italiano
i compiti a sorpresa
l’organizzazione della scuola
la classe troppo piccola
i compiti per casa
il sabato (perché si deve andare a scuola)
il lavoro a casa
il poco tempo di riposo

PRIMAPAGINA 2018/19

Classe 2D – scuola secondaria primo grado Carducci, Firenze

COSA NON CI PIACE/CI FA PAURA DI INTERNET?

• mi fanno paura i cyberbulli e le altre persone (pedofili, ecc.) che possono farti del male
• mi fa paura il deep web
• mi fanno paura le persone “false” sul web
• gli utenti anonimi o mascherati
• le persone che credono tu abbia copiato qualcosa
• che ogni tua parola possa essere registrata o misinterpretata facilmente
• il fatto che non puoi neanche fidarti dei tuoi amici sull’internet
• le persone che si mascherano facendo finta di essere qualcun altro
• le persone che ti “seguono” e vedono ogni post e ogni commento che hai scritto nella tua vita
• che qualcuno mi scriva facendo finta di essere un’altra persona che però mi viene a cercare e magari me lo ritrovo davanti scuola e potrebbe prendermi e farmi qualunque cosa, ovviamente dopo che io, scrivendogli, gli avevo fornito delle informazioni private
• i virus
• gli hacker
• non mi piace chi si nasconde dietro gli schermi
• mi fanno paura i pedofili e la gente che non ti conosce ma ti può stalkerare attraverso i tuoi dati e le tue immagini
• il deep/dark web
• i falsi profili
• il cyberbullismo
• gli hater
• gli account fake
• quelli che mi chiedono cose mie, tipo “dove abiti?”, ecc.
• la mancanza di privacy

COSA CI PIACE/CI INTERESSA/CI APPASSIONA DI INTERNET E DELLA TECNOLOGIA?

• la app delle foto sullo smartphone
• che puoi fare tante ricerche
• mi piace che puoi, quando vuoi, condividere e guardare foto, video e molto altro ancora con i tuoi amici e parenti e
• che puoi esprimere il tuo giudizio
• mi piace che tramite youtube posso cercare e guardare tutti i video che voglio, senza pagare niente
• mi piace che posso trovare le cose senza andare negli specifici posti
• youtube e cicciogamer89
• mi piace poter parlare con gli amici anche non stando nello stesso posto
• la comunicazione
• wattpad
• telegram
• le cartelle private su Safari
• ascoltare la musica e guardare i video
• l’evoluzione che ha portato nel mondo
• mi piace perché posso informarmi
• mi piace il fatto che posso comunicare più facilmente
• il gioco “no internet” di Chrome (il dinosauro che salta i cactus)
• le immagini e le foto
• i videogiochi
• le emoji di whatsapp
• i profili dei social
• la musica su youtube

Mia e il Leone Bianco

• DATA USCITA: 17 gennaio 2019
• GENERE: Drammatico, Family
• ANNO: 2018
• REGIA: Gilles de Maistre

“Mia e il Leone Bianco” è un film di genere drammatico. La famiglia di Mia si è da poco ritrasferita in Sud Africa: l’idea di papà John è quella di dedicarsi all’allevamento dei leoni a scopo turistico. Inizialmente traumatizzata dall’aver lasciato l’amata Londra, Mia si affeziona presto a Charlie, un leone bianco per il quale prova affetto anche suo fratello Mick. Un triste destino attenderebbe Charlie, che crescendo insieme a Mick e Mia, diventa sempre meno probabile come animale domestico, però non è detto che Mia si rassegni tanto facilmente a lasciarlo andare…

Se il pregio migliore del film fossero soltanto gli incantevoli paesaggi del Sud Africa, avrebbe poco da offrire. Mi è piaciuto molto come il regista De Maistre ha scommesso tutto su una carta imprevedibile: l’uso di un leone reale nelle scene che prevedono la sua interazione con gli attori senza l’utilizzo di alcun effetto digitale. Charlie nella realtà è Thor ed è cresciuto davvero insieme all’ attrice che interpreta Mia, sotto lo sguardo attento dello zoologo Kevin Richardson.
Uno degli scopi principali di Richardson è proteggere alcune specie da un metodo di caccia spregiudicato ben descritto nel film. Da questo elemento sgorga una tensione tra padre e figlia che colpisce chi guarda il film.
Secondo me il regista con questo film vuole far ragionare quante più persone possibili sulla mancanza di tutela che alcune specie animali hanno.
In questo caso, per guadagnare soldi, i protagonisti del film avrebbero privato l’intera umanità di una specie bellissima, oltre che molto rara.

Un libro che ho amato molto è stato Harry Potter, della Rowling. Questo romanzo piacque moltissimo ai ragazzi al momento della pubblicazione e tutto oggi continua ad essere fra i libri preferiti dai giovani lettori. Ma perché Harry Potter piace così tanto?

L’amore per le saghe

Innanzitutto è una saga, e le saghe hanno la capacità di catturarti e non abbandonarti più. Ogni pagina che leggi ti avvicina al protagonista: i suoi amici diventano tuoi amici, le sue sofferenze sono le tue sofferenze, e così via.
Harry Potter mi ha appassionato così tanto che ancora oggi, nei momenti di dubbio lo rileggo e mi sento come se stessi parlando con un vecchio amico. Rileggendo le pagine della saga ritrovo tutte le emozioni, tutti i pensieri che ho avuto leggendo quelle righe.

Immedesimarsi

Nel mio come in molti altri casi, il libro viene letto in prima, seconda media. Così si attende con ansia il proprio undicesimo compleanno controllando continuamente la cassetta della posta senza però trovare mai nulla. La somiglianza di età fra il lettore e il protagonista ti avvicina a lui al punto di, in alcuni casi, di confrontare alcune situazioni della nostra vita con quelle del libro.
Harry Potter è scritto bene, in modo facile e veloce, ha un mondo magico così articolato che a tratti credi che sia reale. Ti trascina ed è quasi impossibile resistere alla tentazione di leggerlo.
La particolarità di questa saga è che cambia senza che tu te ne accorga, poco prima il protagonista era un bambino, poi un adolescente ed infine un adulto. Penso che la Rowling volesse che Harry accompagnasse i lettori durante il proprio percorso di crescita.

La nostalgia quando finisce

Ma giunti alla fine della saga ci si sente incompleti, come se una parte di noi ci avesse abbandonato,
per rimediare si visitano tutti i siti, si guardano i film e si fanno i test sui libri. Ma nulla riempirà mai
lo spazio vuoto che i libri di Harry Potter hanno lasciato nel cuore dei lettori. Così ci si ritrova a rileggerlo due, tre, quattro volte finché non si conosce ogni frase alla perfezione, ogni parola e sensazione, lasciandoci per sempre un amore incondizionato per la saga.
Harry Potter non è solo un libro, è un amico con cui puoi confidarti, un punto di riferimento.

Photo by Dzenina Lukac from Pexels

Recensione Harry Potter

RECENSIONE PROGETTO “PRIMA PAGINA”:

“RAGIONE E SENTIMENTO”

Questo libro, scritto da Jane Austen, ambientato nell’Ottocento, narra della vita di una famiglia composta da quattro persone: la madre vedova e le tre figlie, Elinor, la più grande, Marianne, la mediana e, la più piccola, Margaret.

Elinor è una ragazza molto riservata, si comporta in modo razionale, nascondendo gran parte dei propri sentimenti. Al contrario, Marianne è una ragazza esageratamente espressiva e segue spesso il suo istinto, senza pensare. Margaret è una persona gioiosa e simpatica, che, tuttavia, non ha un ruolo incisivo nel romanzo. Il titolo si riferisce alle due ragazze, Elinor interpreta la parte di “RAGIONE”, Marianne, quella di “SENTIMENTO”.

La famiglia, dopo la morte del padre, rimasta senza nessuna proprietà, è costretta a cambiare casa. La madre e le tre figlie vanno a vivere in un cottage, che è una casa molto modesta ma, purtroppo, è tutto quello che si possono permettere. Durante la storia le ragazze si innamorano diverse volte e i loro intrecci amorosi sono alla base della avvincente trama.

Trovo che questo romanzo abbia un fascino e una profondità unici. La personalità di Elinor riflette la “ragione” del titolo: lei non ama mostrare i propri sentimenti, è una pensatrice razionale, che trattiene le proprie emozioni. E’ tuttavia coraggiosa, perché ha la forza di tenere fede a ciò che crede, anche quando le conseguenze portano sofferenza.

La personalità di Marianne è invece l’opposto di quella di Elinor. Lei rappresenta il “sentimento” del titolo, perché agisce seguendo il suo istinto, senza pensare o riflettere. Agli occhi della società del tempo, una persona che si comportava in questo modo era considerata sfacciata e sciocca. La via di mezzo tra i due estremi nel libro è rappresentata dalla terza sorella, Margaret, che non è né razionale e riservata, né esageratamente espressiva.

La forza di Jane Austen sta nel presentare delle donne che sanno pensare con la propria testa, in una società che era molto diversa da quella di oggi, dove l’essere femminile non aveva alcun diritto, ed era spesso costretto a sposarsi per interesse e non per amore.

Consiglio di leggere questo libro, perché ci trasporta in un’altra epoca, con una delicatezza e uno stile altissimi, abbracciando tutte le donne che hanno il coraggio di scegliere e usare la propria la testa.

 

La storia di un musicista e del suo cane

Questo film di produzione cipriota racconta la storia di un musicista, di circa trent’anni, che vive nella parte greca di Cipro, dal 1974 divisa in due: una metà greca e l’altra metà turca, quindi musulmana. Il protagonista vive in una casa in affitto (che non paga da cinque mesi) con il suo cane, Jimi, una piccola e simpatica palla di pelo bianca al quale è molto affezionato. Un giorno, mentre i due sono vicino al confine per far una tranquilla passeggiata mattutina, Jimi, lasciato un attimo senza guinzaglio, scappa improvvisamente e, correndo, finisce dall’altra parte del confine.

No problem

Il padrone, preoccupato che al cane possa succedere o possa essere già successo qualcosa, prende il suo passaporto, e si incammina subito verso la parte turca dell’isola per cercarlo. Passato il confine si reca presso una caserma militare turca, visto che il cane non può essere finito troppo lontano, e chiede se per caso è stato visto un cane proveniente dalla parte greca. La risposta è affermativa e quindi il protagonista riottiene immediatamente Jimi, che intanto era stato tenuto fermo dai soldati turchi.

Il confine

I due si incamminano per ritornare nella parte greca, ma vengono bloccati al confine perché, come stabilisce un strana regola europea (che nel film sembra essere stata inventata dall’ufficiale in questione), non si possono trasportare animali dalla parte turca a quella greca. Il nostro povero e sfortunato protagonista troppo affezionato al cane decide, allora, di restare nella parte turca, e di entrare dall’altra parte illegalmente. Si mette a girare per varie vie, finché non comincia a soffermarsi su una abitazione che gli ricorda la sua casa natale prima dell’invasione turca.

Uscire illegalmente

Così ad un certo punto decide di entrarvi e conosce il “nuovo padrone”, che di lavoro è un meccanico. Gli descrive un po’ la situazione nella quale si trova e durante la conversazione viene a sapere che il padrone conosce un tale che fa uscire dal confine (come presumibile in modo illegale) qualunque cosa tu gli dia (basta che paghi). Quindi fissano un appuntamento, e il povero musicista, per amore del suo Jimi è costretto a piegarsi e a pagare il tale.

Brutte sorprese

Però, il giorno del piano, il musicista viene attirato da una telefonata anonima sotto un ponte dove vi sono due creditori che per il malcontento di non essere stati ancora pagati, lo picchiano a sangue; allo stesso tempo il povero cane viene fermato al confine e preso dai doganali, mentre il tale se ne scappa a gambe levate per non essere arrestato. Il povero Jimi verrà finalmente salvato anche grazie all’aiuto della ex fidanzata e del compagno di quest’ultima, ed i due riusciranno tornare nella parte greca.

Un giudizio

Questo film mi è piaciuto molto e consiglio a qualunque famiglia di andare a vederlo perché vi sono espressi dei bei messaggi, e vi sono rappresentati in modo molto realistico i rapporti anche a livello sociale tra gli abitanti delle rispettive parti in cui Cipro è divisa. E’ anche un film che oltre a far riflettere fa anche ridere , perché il protagonista è rappresentato in modo buffo come un fannullone in cerca di lavoro. Nel finale del film ho capito come in alcune situazioni le persone vogliano complicare le cose , mentre sarebbe molto più semplice in alcuni casi, fare eccezioni invece che soffermarsi sulla singola legge scritta .

Manfredi Bianco

foto: Photo by Lum3n.com from Pexels

Qual è il film caposaldo della commedia all’italiana?
Miseria e Nobiltà!!
Questo film è interpretato dalle colonne portanti del cinema del novecento: Totò, Peppino e Sophia Loren
A una famiglia in condizioni economiche precarie un ricco principe chiede di fingere di essere i suoi parenti.
Questa famiglia accetta ma, per un’improbabile serie di disavventure, viene scoperta e la vera famiglia del principe si arrabbia molto.
Il film si conclude infine con una frase famosissima di Totò: “Torno nella mia miseria, però non mi lamento: mi basta di sapere che il pubblico è contento”.
Questo film è meraviglioso, amo sempre rivederlo e lo consiglio profondamente.

Wii Sport Resort: 12 sport in uno

Il gioco Wii Sport Resort è un gioco per wii ( una console abbastanza vecchia) dove puoi giocare a ben 12 sport diversi. Tra questi battaglia di spade, windsurfing (è uno sport dove con una tavola cavalchi le onde mentre sei trasportato da una barca), frisbee, tiro all’arco, basketball, ping pong, golf, bowling. Puoi andare su una moto d’acqua, fare canottaggio, andare su una bicicletta e per ultimo visitare un’ isola con un aereo.

Questi giochi hanno tutti un’esperienza unica a parer mio, perché oltre a poter giocare ad ognuno di essi con più persone (massimo 4 persone), ogni volta che finisci una partita ti viene la voglia di battere il tuo record. Questo gioco si chiama wii sport resort non solo per i giochi che sono degli sport, ma anche perché il giocatore, per poter giocare, non deve premere dei tasti stando fermi su un divano, ma fare  gesti di come se fosse nella vita reale. Così uno più ci gioca, più si allena ( ovviamente è un allenamento abbastanza basso ma comunque è meglio che stare al divano a pigiare dei tasti) .

Secondo me è uno dei migliori giochi a cui HO MAI GIOCATO. Anche perché ogni gioco ha una meccanica diversa da dover imparare.  Oltre per i bellissimi giochi, lo consiglierei a tutti quelli che non fanno sport e restano a casa a giocare,  per divertirsi e per allenarsi.

Altre recensioni dei ragazzi:

Destiny lo sparatutto connesso e condiviso

Days Gone: un motociclista in un mondo apocalittico

Assassin’s creed origins – recensione

 

Dopo le proposte che avete letto nell’altro nostro post, abbiamo scelto di parlare della canzone di Achille Lauro “Rolls Royce”. 

Abbiamo scelto di lavorare su questa canzone perché parla di eccesso. Torna più volte la parola vita, ma il cantante descrive una vita che non prevede serenità e spensieratezza. La maggior parte dei personaggi citati sono figure legate in qualche modo alla droga e al vivere senza freni, personaggi che sembrano non essere stati in grado di gestire il successo e quindi hanno fatto ricerca di altro da sé per poter sopravvivere. Cita tutti i personaggi che hanno dovuto vivere sotto i riflettori, tralasciando la loro dimensione privata. Il cantante infatti nel corso della canzone dice una frase secondo noi molto importante: “non sono stato me stesso mai”. Non essere sereni con se stessi potrebbe infatti portare a fare uso di sostanze, a cercare il proprio essere in altro, senza mai riuscire a trovarlo.

Dalla parole del testo emerge che il cantante più che volere essere famoso desidera essere famoso. La vera emozione che prova è il desiderio della notorietà, non la fama di per sé. In fondo alla canzone si capisce che il desiderio del cantante sia quello di morire all’apice della fama e del successo senza dover imparare davvero a gestirlo, senza rischiare di morire dimenticato. Una volta raggiunta quella fama infatti sembra desiderare solo la fine. Inoltre il continuo ripetere il nome di personaggi morti e le parole che si ripetono creano un effetto di angoscia.

Come i musicisti hanno analizzato il tema delle dipendenze

Ehi ci presentiamo: siamo studenti del liceo Agnoletti di Sesto F.no e stiamo intraprendendo un percorso per capire cosa vuol dire avere una dipendenza. Lo faremo strutturando il nostro blog e cercando di capire come i musicisti hanno analizzato il tema delle dipendenze.

Oggi abbiamo cercato alcune canzoni:

Lorenzo propone Ohi Maria degli Articolo 31
Luca propone Sciroppo di Sfera ebbasta
Luca propone Rolls Royce di Achille Lauro 8
Niccolò propone Tesla di Sfera ebbasta 1
Gaia propone Se solo potessi di Cranio Randagio 2
Lorenzo propone Bollicine di Vasco Rosso
Niccolò propone Marjuana di Ghali
Gaia propone Nicotina di Mostro
Maddalena propone Vietato morire di Ermal Meta
Emma propone Heroine di Badflower
Miriam propone Psycho di System of a down
Miriam propone Lose yourself di Eminem
Lapo propone Never be the same di C. Cabello

Abbiamo votato e a maggioranza abbiamo deciso di lavorare su Rolls Royce di Achille Lauro, la prossima volta vi facciamo sapere che cosa ne pensiamo!

 

 

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