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Torna a casa Jimi!: la storia di un musicista e del suo cane

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La storia di un musicista e del suo cane

Questo film di produzione cipriota racconta la storia di un musicista, di circa trent’anni, che vive nella parte greca di Cipro, dal 1974 divisa in due: una metà greca e l’altra metà turca, quindi musulmana. Il protagonista vive in una casa in affitto (che non paga da cinque mesi) con il suo cane, Jimi, una piccola e simpatica palla di pelo bianca al quale è molto affezionato. Un giorno, mentre i due sono vicino al confine per far una tranquilla passeggiata mattutina, Jimi, lasciato un attimo senza guinzaglio, scappa improvvisamente e, correndo, finisce dall’altra parte del confine.

No problem

Il padrone, preoccupato che al cane possa succedere o possa essere già successo qualcosa, prende il suo passaporto, e si incammina subito verso la parte turca dell’isola per cercarlo. Passato il confine si reca presso una caserma militare turca, visto che il cane non può essere finito troppo lontano, e chiede se per caso è stato visto un cane proveniente dalla parte greca. La risposta è affermativa e quindi il protagonista riottiene immediatamente Jimi, che intanto era stato tenuto fermo dai soldati turchi.

Il confine

I due si incamminano per ritornare nella parte greca, ma vengono bloccati al confine perché, come stabilisce un strana regola europea (che nel film sembra essere stata inventata dall’ufficiale in questione), non si possono trasportare animali dalla parte turca a quella greca. Il nostro povero e sfortunato protagonista troppo affezionato al cane decide, allora, di restare nella parte turca, e di entrare dall’altra parte illegalmente. Si mette a girare per varie vie, finché non comincia a soffermarsi su una abitazione che gli ricorda la sua casa natale prima dell’invasione turca.

Uscire illegalmente

Così ad un certo punto decide di entrarvi e conosce il “nuovo padrone”, che di lavoro è un meccanico. Gli descrive un po’ la situazione nella quale si trova e durante la conversazione viene a sapere che il padrone conosce un tale che fa uscire dal confine (come presumibile in modo illegale) qualunque cosa tu gli dia (basta che paghi). Quindi fissano un appuntamento, e il povero musicista, per amore del suo Jimi è costretto a piegarsi e a pagare il tale.

Brutte sorprese

Però, il giorno del piano, il musicista viene attirato da una telefonata anonima sotto un ponte dove vi sono due creditori che per il malcontento di non essere stati ancora pagati, lo picchiano a sangue; allo stesso tempo il povero cane viene fermato al confine e preso dai doganali, mentre il tale se ne scappa a gambe levate per non essere arrestato. Il povero Jimi verrà finalmente salvato anche grazie all’aiuto della ex fidanzata e del compagno di quest’ultima, ed i due riusciranno tornare nella parte greca.

Un giudizio

Questo film mi è piaciuto molto e consiglio a qualunque famiglia di andare a vederlo perché vi sono espressi dei bei messaggi, e vi sono rappresentati in modo molto realistico i rapporti anche a livello sociale tra gli abitanti delle rispettive parti in cui Cipro è divisa. E’ anche un film che oltre a far riflettere fa anche ridere , perché il protagonista è rappresentato in modo buffo come un fannullone in cerca di lavoro. Nel finale del film ho capito come in alcune situazioni le persone vogliano complicare le cose , mentre sarebbe molto più semplice in alcuni casi, fare eccezioni invece che soffermarsi sulla singola legge scritta .

Manfredi Bianco

foto: Photo by Lum3n.com from Pexels

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